Premessa AUSTROPOTAMOBIUS PALLIPES ITALICUS


Specie protetta in tutta Europa e vulnerabile verso la distruzione del suo habitat, l’inquinamento e la concorrenza portata da altre, considerate più adattabili ( Procambarus clarkii- Orconectes limosus- Pacifastacus leniusculus)
La VITA del gambero di fiume...dei gamberi "NOSTRANI". 'Ovvero Austropotamobius Pallipes' L'Astacus astacus' e L'Astacus torrentium'
Progetto LIFE+08 NAT/IT/000352 "Conservation and Recovery of Austropotamobius pallipes in Italian Natura2000 Sites" periodo 2010-2013 Sviluppato da partner italiani in centro e nord Italia


Un Gambero nostrano può essere ritenuto l' AUSTROPOTAMOBIUS PALLIPES ITALICUS ( che significherebbe gambero dai piedi bianchi...italiano).

Classificazione
Phylum: Arthropoda 
Subphylum: Crustacea 
Classe: Malacostraca 
Ordine: Decapoda 
Famiglia: Astacidae 
Genere: Austropotamobius
Specie: A. pallipes 
Sottospecie: italicus

E' possibile distinguere 3 sottospecie:
Austropotamobius pallipes pallipes (Lereboullet) presente in Svizzera, Francia (Corsica compresa) e Inghilterra. Austropotamobius pallipes italicus (Faxon) presente in Italia. Austropotamobius pallipes lusitanicus (Mateus) presente nella penisola iberica.
Molto simile e considerato anche questo autoctono è l'ASTACUS TORRENTIUM(gambero dai piedi gialli) Che vive in torrenti freddi e il più possibile simili allo stato naturale. Di colore grigio-verdastro, la sua lunghezza varia tra 6 e 10 cm



Sul Lario la “salvezza” del gambero di fiume

Il progetto regionale
Il nome scientifico è Austropotamobius pallipes. Più comunemente è definito come gambero d’acqua dolce o gambero di fiume. Un crostaceo a rischio di estinzione che l’Unione Europea ha inserito nel suo programma Life and invertebrate conservation o Life+ e che la Regione Lombardia ha programmato di proteggere e di riprodurre attraverso un vero e proprio progetto, realizzato in collaborazione con le Regioni Abruzzo e Molise. La prossima settimana, il gruppo di monitoraggio del progetto visiterà
quattro dei 12 siti lombardi in cui il gambero di fiume ha trovato un “rifugio sicuro”.
Uno di questi è sul Lario. Si tratta della riserva naturale del Sasso Malascarpa, area protetta situata nel territorio dei comuni di Canzo e di Valmadrera (Lecco) e classificata dal 2004 come sito di importanza comunitaria.
Proprio al Sasso Malascarpa è collocato uno dei due centri di riproduzione della Lombardia (l’altro è a Prabione di Tignale, nell’Alto Garda bresciano).
I centri di riproduzione sono strutture destinate alla fecondazione artificiale, incubazione delle uova e primo allevamento della specie ittica. Nei centri di riproduzione vengono selezionati i gamberi destinati a essere “donati” al territorio. L’importanza del gambero di fiume è data dalla caratteristica di questo crostaceo, che vive in habitat particolamente salubri. È quindi un animale in grado di accertare la qualità delle acque interne.